Sembra strano, ma non riesco a non pensare a lei. Sembra strano perchè credono che sia forte, sembra strano perchè sono stato il primo a dirlo, ma il primo a rinnegarlo, se pur nel silenzio. Sembra strano, per fortuna, sembra ancora strano. DDB

Wednesday, February 07, 2007

Compendio benigno

Il pungolo della spietata concorrenza,
accanto all'entusiasmo di una giornata intensa,
non stupisce agli occhi della virilita'
impegnati in una scena ad alto tasso si sensualita'.
L'argomento e' decisamente attuale e delicato
come un regista al suo ultimo film gia dato per scontato,
le peripezie di una coppia alla ricerca
di un fanciullo che plachi la tempesta.
E' pragmatico, il tema dell'unione, emblematico
soprattutto se il viaggio di nozza da' sull'ispanico,
l'ingombrante eredita' d'un patrimonio maschile
s'incupisce sul nascere come un logorato vinile.
Sensazioni e sentimenti potranno tardare
e scoprire che un vecchio e' pronto ad amare,
egli vivra', sconvolto, una serotina primavera
da scotto a cotto, un'odiabile chimera.

Ma poco importa,
se ad una chitarra si spezza una corda,
che siano fiori o spine di rose
le lune udranno l'ora del rintocco,
dei cuori impotenti, soltanto lo scoppio.

Tuesday, February 06, 2007

Il pulpito scalpita:

Il pulpito scalpita per un popolo che mormora,
splendida corteccia d’inusuale frastuono.
Non s’ha rispetto del silenzio,
non si può osare senza consenso.
Il trono troneggia impoverito dall’uranio
Che si avvale dell’evangelizzazione del verbo
Che sia esso silenzio assenso
Che sia esso un vociare immenso…

Il pulpito scalpita per un popolo che mormora.
Il re presunto,
dal suo, proprio, medesimo Dio, unto,
sente lo scettro minacciato dal mediocre congiunto,
ed il verso impreciso se ne sbatte il cazzo,
perché vera e certa è una cosa: io sono pazzo.
Al che sovviene una pregunta:
ma perché non me lo succhiate in punta?

Monday, February 05, 2007

Potevo provarci anch'io.

Ebbene si, sono pronto a tutto pur di esser qualcuno, pronto perfino a far finta di esser un altro. E divenire qualcuno pur non essendo nessuno. E non essendo nessuno, significa, quantomento, che almeno uno qualunque lo sono. Ma esser uno qualunque e' cosa da poco. Speriamo di poter divenire almeno un uomo "normale", e di essere considerato, per pochi, speciale. Ma e' come dire "esser diversi" o "leggermente diversi": sono due modi di descrivere la stessa diversita', in quanto "leggermente diversi" e' comunque un sottogruppo degli "esser diversi". Cosi "esser speciali" o "esser speciali per pochi"? Beh.. se non ho piu' speranza posso anche dire che e' la stessa cosa.. Ma se rimane un po' di obiettivita' dentro il mio cuore posso anche ammettere a testa alta che cosi' non e'. Dunque? L'impresa e' ardua e faticosa, e non posso certo mirare in basso per esser sicuro di centrare il bersaglio, no, preferisco puntare in alto e fallire piuttosto che finire, un giorno, su un divano in finta pelle, con l'obesita' sul ventre, il telecomando in una mano, una foto nell'altra, Mastella al ministero della giustizia, la DeFilippi alla televisione, Cremonini alla radio, e dire...Beh, potevo provarci anch'io.