30 di':
Ti cerco, dolce petalo d'avorio
t'ho cercato, perso e ed ostinata
nelle stille presunte dell'oro
finalmente mi sono rinfrancata.
Lo ammetto, perche non parlo
perche' bramo nella lettura
se per un attimo, del legno il tarlo,
il cruccio s'e' mutato nella premura.
cosi', qualche screzio d'affetto rammento
surreale parentesi egocentrica,
son felice perche' un solo momento
non disciolga la mia storia chimerica.
30 di' di non so cosa avvenga,
che il nascituro, del tempo il figlio,
germogli in fretta il vostro giglio
e che l'amore, quello vero, vi avvolga.
del discernersi son stato cantastorie,
d'altre fiabe che non han visto fine,
beh, io vi avverto,
non so se vostra gioia o vostro dolore,
io all'altare, voglio esser testimone.
