Il pulpito scalpita:
Il pulpito scalpita per un popolo che mormora,
splendida corteccia d’inusuale frastuono.
Non s’ha rispetto del silenzio,
non si può osare senza consenso.
Il trono troneggia impoverito dall’uranio
Che si avvale dell’evangelizzazione del verbo
Che sia esso silenzio assenso
Che sia esso un vociare immenso…
Il pulpito scalpita per un popolo che mormora.
Il re presunto,
dal suo, proprio, medesimo Dio, unto,
sente lo scettro minacciato dal mediocre congiunto,
ed il verso impreciso se ne sbatte il cazzo,
perché vera e certa è una cosa: io sono pazzo.
Al che sovviene una pregunta:
ma perché non me lo succhiate in punta?

4 Comments:
si lo so oltre ke bella sono pure intelligente...di ke ti stupisci?..."DOLCE"STEP
PS: CARINO E FINE L'ULTIMO VERSO DEL PUEBLO...fa tanto "la grande proletaria...com'era?nn me lo ricordo + es egual
5:32 AM
"La Grande Proletaria si è mossa. Prima ella mandava altrove i suoi lavoratori che in patria erano troppi e dovevano lavorare per troppo poco..."
"Diceva Carcamanos! Gringos! Cincali! Degos!"
"Dante? ma voi siete un popolo d'analfabeti! Colombo? Ma la vostra è l'onorata società della camorra e della mano nera ! Garibaldi ? Ma il vostro esercito s'è fatto vincere e annientare da africani scalzi! Viva Menelik!"
A parte ste citazioni de jova'!!... L'ultimo verso...e' molto carino e sentimentale.
5:43 AM
selo dice te...sei te il figo della situazione,io sono solo..."pelluccia"
10:13 AM
che palle!...
4:46 AM
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