Fra lampioni e le erbe dei fossi
Scura, maldestra vita,
non tardare, la strada e' in salita
ed il tempo scorre piu' lento
se non altro ignora il tormento,
languida, viscida compagna,
non temere il mio cuore ti aspetta,
ed illuso dal rumor della musa
ravvisa, l'uomo e' ben poca cosa.
Splendida, invadente creatura,
d'un filo di lana e' l'intesa,
d'un soffio dal fondo del mare
ogni uomo vivra' per sperare.
Ed io, confuso, mi confondo,
pur sciocco, io amo il mio mondo,
qua son nato per conto dei verbi,
ogni senso e' padre dei versi.
Le rugiade sui petali rossi
del colore di lacrime lente,
fra lampioni e le erbe dei fossi
raccolgo le parole ormai spente.

2 Comments:
ciao! ho lasciato il mio libro "Aforismi" di Wilde al Barsa, x darlo a te, magari trovi qualcosa di interessante. Bacini
2:46 AM
grazie!
5:18 AM
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