Altro che il mare
Muta l'erosione,
la perversione
in conversione,
mite spostamento
d'un uomo stanco
del mutamento.
Adesso qua,
non ho da dire
ne da pensare.
Ora lei sa
che voglio urlare,
che voglio urlare.
Ruga, solco secco
di un sorriso
il dispetto,
occhio, sale e vino
odor di sesso,
di sesso e miele.
Adesso qua,
inerme e fermo
non ho risveglio,
ora lei sa,
di non volere,
altro che il mare.
Ora lei sa...
spero soltanto
di non morire.

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